Survey di nebulose planetarie, ad emissione e loro spettri

Survey of planetary and emission  nebulas and their spectra

 

Nebulose Planetarie

Planetary Nebulas

Premetto che la distinzione tra nebulose planetarie ed ad emissione attiene  più che altro alla catalogazione ed alle dimensioni apparenti,più che alla loro natura, dato che anche le planetarie sono formate da nubi di gas ionizzato, come si vedrà in seguito.La loro caratteristica è data dalle ridotte dimensioni angolari apparenti, simili a quelle di un pianeta, da cui il loro nome.

Le nebulose planetarie costituiscono una classe di oggetti particolarmente interessanti per l'astronomo amatore da un duplice punto di vista: l'estetica, appagante e piacevole dai molti colori e la morfologia, diversa e spesso in evoluzione.Per chi intende poi andare oltre, la spettroscopia fornisce i mezzi per indagare la natura intrinseca delle nubi di gas che le compongono.Una condizione necessaria per effettuare tale tipo di osservazioni è disporre di una focale lunga, almeno 2 mt, e di aperture generose (diciamo dai 15 cm in su).Ciò non vuol significare che chi sia in possesso di strumenti da 8- 10 cm non possa dedicarsi all'osservazione ed allo studio delle planetarie, ma semplicemente che in tal caso sarà difficile per lui percepire i dettagli più elusivi che gli strumenti di maggior apertura consentono di osservare, con l'eccezione di quelle più grandi, come M27 e M57.

La genesi delle nebulose planetarie è ben conosciuta: le stelle di sequenza principale vanno infatti, col tempo, incontro a drammatici cambiamenti:Una volta bruciato tutto l'idrogeno convertendolo in elio diventano una cd. "gigante rossa" sviluppando una parte centrale sempre densa e più calda,che brucerà  a sua volta elio e si espanderà come un pallone  che si gonfia,producendo una bolla di gas in espansione .La bolla di gas espansa può dar luogo a quelle strutture che si chiamano "nebulose planetarie"Della stella progenitrice,dopo l'eiezione dei suoi strati esterni, resta solo un nocciolo denso e caldo, che emette radiazioni estremamente energetiche.Lo schema che segue (fonte ESO) rende molto bene l'idea della struttura delle nebulose planetarie, che a parte alcune differenziazioni dovute al diverso angolo di osservazione, vi si ispirano in gran parte.

Planetary nebulas is a class of very interesting objects for the amateur astronomer from two points of vue: the pleasant estetics with many colors, and the  different and evolutive morphology, Furthermore, spectroscopy gives other means to investigate the nature of such objects and their gas clouds , A necessary condition to do this kind of observations at best is to use longer focal lenght and generous instrument's apertures.  The following image (courtesy ESO) explains very well the structure of planetary nebulas.

 

La prima nebulosa planetaria ad esser scoperta fu M 27, e la seconda la celebre e più fotografata in assoluto, M57 nella Lira.

Di seguito riporto una serie di immagini di nebulose planetarie, evidenziando che tutti gli oggetti sono stati ripresi da Roma città, il che fa giustizia delle ripetute asserzioni circa l'impossibilità di fare imaging deep sky dalle grandi città.

 

                                                                          M57, la più famosa e fotografata

                                                         M57, the most famous and photographed

Questa nebulosa fu scoperta nel 1779, dal francese Antoine Darquier con un telescopio da 3" di apertura.Qualche anno dopo Messier la osservò e poi la inserì nel suo celebre catalogo.Essa è situata a circa 2300 anni luce da noi.La sua magnitudine di 9,0 e le sue dimensioni notevoli (2,5 primi) la rendono un oggetto relativamente facile da riprendere anche con strumenti di modesta apertura e di sufficiente focale.La stella centrale, di mag 15, ha una temperatura superficiale di circa 120.000 gradi celsius, ed è quindi molto calda.Quanto alla sua composizione fisico-chimica, la shell di M57 contiene in massima parte Idrogeno, quindi, in ordine di quantità,Elio, Ossigeno,Nitrogeno, Sulfuro, e si espande ad una velocità di circa 20 Km /sec.Qui di seguito e mostrata una immagine ripresa dall'Osservatorio di Ponte di Nona in più sessioni osservative e con due camere CCD, una Atik 16 HR ed una Sbig ST8 ed il Celestron 14 dell'osservatorio a F 11.Visibili molti particolari, tra cui la zona scura a vaga forma di H al centro dell'anello, nonchè una parte , appena accennata dello strato più esterno  visibile in modo completo da cieli molto limpidi e bui.

The first PN to be discovered was M27, and the second, the celeber and most photographed over the world, is M57, in the Lyrae.The latter was discovered in 1779 by french astronomer Antoine Darquier, with a 3" aperture telescope.M 57 is far from us  2300 LY :Its mag of 9.0 and its dimensions of about 2,5' make it an easy object even in small telescopes.The physical - chemical composition of its shell is, in the order of abundance: Hydrogen,Helium,Oxigen,Nytrogen , Sulfur.The following image was taken at Ponte di Nona Observatory in more observing sessions, using the C 14 at f 11, and both the CCD cameras Atik 16 HR and Sbig ST8 in full resolution.Many features are visible, as the H shaped nebula in the ring center, and a part of the outer ring, often visible from very dark and clean skies.

Nell'immagine che segue M57 è mostrata in modo alquanto inusuale, nella decomposizione in Hi res della sua struttura, le cui componenti principali sono  l'OIII e l'Hb (parte più chiara) rispettivamente a 5007 e 4861 A (zona blu- verde dello spettro visibile) e la parte dell' Idrogeno Alfa,Nitrogeno e Sulfur (non distinguibili tra loro per la bassa risoluzione del reticolo di diffrazione utilizzato) rispettivamente a 6563,6548, 6584 e 6718 A nella  zona a sinistra più scura vicino al bordo dell'immagine ,  appartenenti alla parte rossa dello spettro visibile.Si nota anche una piccola parte nel violetto, a circa 3700 A, regione UV, possibile emanazione della radiazione della stella centrale.Nella parte destra dell'immagine in questione è mostrata la immagine reale ossia composita di M57.C 14 @ 11, camera Atik 16 Hr binned 1x1 e reticolo di diffrazione Star Analyser da 100 l/mm.

 The following image  show a quite unusual sight of M 57, in  a Hires decomposition of its structure, whose mean components are OIII and Hb ( clear PN image) at 5007 and 4861 A, and Ha, NII, and Sulfur in the darker PN image near the edge on the left.C14 @ 11, camera Atik 16 HR binned 1x1 and Star Analyser 100 g/mm diffraction grating.

 

 

 

Da un'attenta osservazione dell'immagine che precede, si verifica che la parte dell'OIII e Hb , oltre che a presentare una maggiore intensità,appartiene più alla parte centrale dell'anello, mentre quella dell'Ha, N, SII,di intensità minore, alla parte più esterna.Per assumere valenza reale lo spettro andrebbe tuttavia corretto per la risposta spettrale della camera e del setup.

 A careful observation of the image let to verify that the lighter frame of M57 (OIII and Hb) has a strong intensity and belongs essentially to the center part of the ring, while the darker one (Ha,NII, SII)is more faible, and more diffused in the outer part of the ring itself.

 

 

                                                                                 Un'altra famosa planetaria: M27

                                                                   Another famous planetary: M27

 

 

Un' altra nebulosa del cielo estivo che mi ha da sempre appassionato con i suoi colori e le sue numerose stelle variabili, M 27 ripresa da Ponte di Nona in Hi Res il 19 luglio 2009 : C14@ 11  luminanza di 2 immagini da 8 minuti + 2 da 2 minuti con una camera SBIG ST 8 in binning 1 x1; informazione colore di altra immagine precedentemente ripresa con un C11.

Another  summer sky planetary nebula that I've been observing since many years: M27, shot from Ponte di Nona Observatory on july, 19, 2009: C14 @ f 11, luminance by 2 images of 8 min each+ 2 of 2 min with a SBIG ST8 CCD, color information from another image shot by a C11 at F 6,3:

 

 

NGC 7662

 

Ngc 7662 Celestron 14 @ 6,3 ,Roma,  luglio 2007, camera CCD Atik 16 HR in binning 1x1. 20 frames da 3 sec (1 minuto in totale per la luminanza).Sono visibili numerosi particolari della famosa immagine dell'HST, in basso,debitamente riscalata e croppata per rendere più immediato l'ardito paragone.

 NGC 7662 imaged from Rome on july 2007 by a C14 @ 6,3 and an Atik 16 HR CCD 1x1 binned for only one minute of total integration. In the image are visible many features of the famous HST image of the object .

 

NGC 7027

 

 

 

 

NGC 7027 in Cygnus, una planetaria molto difficile da riprendere con particolari evidenti, dato che sottende 18 x 11 secondi d'arco.C14 a f 6,3 , camera Atik 16 HR Roma , luglio 2007.Luminanza con filtri Astronomik UHC e IR Pass (25 x 3 sec). RGB 20 x 10sec. Della nebulosa in questione è stato anche ricavato il seguente spettro a bassa risoluzione, con evidenti tutte le righe in emissione della serie di Balmer dell'Idrogeno, quelle dell'OIII e dell'Elio: lo strumento utilizzato è stato un reticolo di diffrazione a trasmissione "Star Analyser" da 100 l/mm.Caratteristica della nebulosa è una luminosità superficiale particolarmente alta sia nel visibile che nell'IR, al limite superiore delle PN.Altra caratteristica peculiare dell'oggetto è quella di essere circondato da una spessa nube molecolare, e, infine di possedere uno spettro particolarmente ricco dall'UV, al visibile ed all'IR.

An image of NGC 7027 in Cygnus, a very difficult object, with an extension of only 18 x 11 arcsecs. C14 at F6,3 Atik 16 HR CCD from Rome, on july 2007.A Low Res spectra of the Planetary Nebula, with almost all the Hydrogen Balmer series lines, and the ones of OIII and He, was obtained by a " Star Analyser" transmission diffraction grating of 100 l/mm.The special characteristics of the object is to show a surface brightness  superior to any PN, to be surrounded from a  huge molecular cloud, and to own an extremely rich spectrum,

 from UV to visible and IR.

NGC 7008

 

 

NGC 7008, una nebulosa planetaria nel Cigno, mag.13.0: ricorda molto in piccolo la celebre Trifida.C11  @ 7, camera ATIK 16 HR binning 2 x 2. somma di pose da 20 sec non autoguidate.

NGC 7008: a small PN in Cygnus: looks like the famous Trifid nebula.C11 @ 7 Camera ATIK 16 HR bin 2x2, sum of frames no autoguide

 

NGC 2392

 

NGC 2392 La famosa planetaria nei Gemelli, è un soggetto di ridotte dimensioni angolari, che ricorda il viso di un esquimese col parka.Occorrono focali elevate per distinguere i particolari.Roma, Gennaio 2008 ,C14 a f 11 (ca 4000 mm EFL) camera Atik 16 HR in binning 2x2 -40 x 20 secs frames senza autoguida.

NGC 2392: the famous Eskimo Nebula, as it's named for looking as an eskimo face with parka.Rome,January 2008 ,C14 a f 11 ( 4000 mm EFL)  Atik 16 HR CCD camera in binning 2x2 - 40 x 20 secs each shots - no autoguide.

 

 

 

 

 

 

 

Una piccola Planetaria somigliante a M27

a planetary looking like a small M27

NGC7048

 

Ngc 7048 è una piccola planetaria, di magnitudine 12,1 e  dimensioni di circa 1', nella costellazione del Cigno.La stella in alto a destra è di Mag 10.5, mentre la stella centrale blu, molto debole. è a malapena visibile nell'immagine ingrandita, che mostra la sua somiglianza con la celebre M27.Immagine ottenuta con C14  @ f 11 camera Sbig ST8 XME, 8 integrazioni da 4 min l’una con un filtro UHC per la luminanza  + 4 da 4 min per l’RGB il 4 luglio 2010 dall'Osservatorio di Ponte di Nona, in Roma.

NGC 7048 is a planetary nebula in Cygnus that is about 60 x 62 arc-seconds in diameter  The bright star to the higher right of the nebula is a magnitude 10.5 star : the central star is quite visible  in the bigger image at the center of the nebula. . This planetary nebula is rated at magnitude 12.1. C14  @ f 11 camera Sbig ST8 XME, 8 integrations, 4 mins each by a  UHC filter for luminance  + 4  4 mins each as RGB on july, 4, 2010 from  Ponte di Nona Obs, in Rome.

                                                                                                  

                                                                                                                      

 

 

                                                                               Un piccolo gioiello nell'Aquila

                                                                   A little jewel in Aquilae

                                                                 NGC 6781

Questa planetaria richiama alla mente la celebre M57 della Lira, specie per la presenza di una stella blu al suo centro e per l'anello di gas esterno in cui predomina l'ossigeno Alfa.Essa si trova nella costellazione dll'Aquila, piuttosto vicinao ad Altair, è quindi un oggetto facilmente individuabile, solo che per apprezzarne a fondo le caratteristiche occorrono focali elevate, mediamente 3-4 mt.Ciò non toglie che anche con telescopi di minore focale è un oggetto apprezzabile.La nebulosa  ha come stella progenitrice una stella di 15^ mag, molto calda,  la cui intensa radiazione ultravioletta interagisce coi gas espulsi nello spazio creando delicate forme.C14@ f 11 camera Sbig ST8 XME, 3 pose autoguidate  da 500 secs  con filtro UHC Astronomik + pose brevi (media di 10-15 min) RGB.13 luglio 2010.

This PN, that recall the famous M57, can be found in the constellation of Aquila, near Altair, it is an easily visible object, but needs high focal lenghts to display its features.C14@ f 11  Sbig ST8 XME camera, 3 autoguided frames 500 secs  each by an  Astronomik UHC filter + some shorter frames (10-15 min) RGB.Rome ,July, 13 , 2010.

 

 

 

 

 

M 76

M76, detta anche piccola Dumbell per la somiglianza con la famosa M27 è in realtà uno degli oggetti più deboli del catalogo di Messier (mag 10,1) che ha la caratteristica di divenire invisibile al primo accenno di inquinamento luminoso.Essa dista 2500 a.l da noi e le sue dimensioni apparenti sono circa 2,7 x 1,8 arcmin.Una ripresa LRGB da una città come Roma è quindi una vera e propria sfida, ed ancora più interessante è riprenderne lo spettro.La ripresa che segue è stata effettuata col C14 @7 e camera Sbig ST8 XME; integrazione 1200 secs per la luminanza , 900 per l' RGB,e 900 secs per lo spettro.

M76, also known as little Dumbell for the  resemblance to the famous M27 is actually one of the fainter objects in Messier's catalog (mag 10.1) which has the characteristic of becoming invisible at the first sign of light pollution It is  2500 LY from us  and its apparent size is about 2.7 x 1.8 arcmins.A LRGB taken from a city like Rome is thus a real challenge, and  even more interesting is its spectrum.The images that follows were obtained with my  C14 @ 7 and a Sbig ST8 XME CCD, 1200 secs integration for Luminance,  900 for RGB,and 900 secs for the spectrum.

 

 

 

 

 

 

NGC 1501: una planetaria Wolf-Rayet

Ngc 1501: a Wolf-Rayet Planetary

 

Ngc 1501 appartiene alla classe di nebulose planetarie cd "ad alta eccitazione", conosciuti come "OVI" sequence, tanto che la stella centrale, una Wof Rayet dalla elevatissima temperatura superficiale di oltre 100000 K, appartiene alla classe WC4-OVI, date le forti righe di emissione dell'O VI nell'ultravioletto, a 3811 e 3834 A, oltre che a quelle del C IV nel visibile.E' un oggetto che richiede cieli bui, quindi la sua osservazione da una grande città è già una sfida, ma mi riproponevo qualcosa di più interessante, la ripresa dello spettro della stella centrale, di mag quasi 15, tentativo sinora mai effettuato, non solo per la bassa luminosità, ma anche perchè l'inviluppo di gas della planetaria rende ancora più tenue la luce della stella centrale stessa.

Il 26 settembre 2012. dopo una sequenza di meteo poco astronomico, sono finalmente incappato in una serata di seeing buono, niente di meglio che fare il tentativo di ripresa della nebulosa e della stella centrale con i rispettivi spettri. Ho sudato parecchio, ma infine sono riuscito a riprendere lo spettro, sia della nebulosa che della stella centrale.La riga del C IV era talmente forte che a primo acchito l'avevo scambiata per una stellina di campo, tuttavia dopo aver controllato le immagini , tale non era.Alcune false righe sono dovute all'effetto di fringing del sensore in presenza di un rapporto S/R non ottimale (cielo debolmente velato).La prima delle immagini che seguono è di NGC 1501, come ripresa quella sera a campo piuttosto largo (19 X 13 ' circa, 0.7/arcsec x pixel) al fuoco del mio C14 @7 e della ST8 XME, con un filtro UHC che seguiva perfettamente l'emissione della nebulosa, eliminando buona parte dell'inquinamento luminoso cittadino; la seconda è un ingrandimento di un'altra immagine  LRGB presa in precedenza, con seeing meno buono, ma che è utile per distinguere il particolare inviluppo di gas reticolare che circonda la stella centrale e che da origine alla planetaria.

 

NGC 1501 belongs to the class of planetary nebulae-called "high excitement", known as "OVI" sequence, so that the central star, a Wof Rayet from the high surface temperature of over 100,000 K, belongs to the class WC4-OVI, given the strong the ultraviolet emission lines of O VI, at 3811 and 3834 A, as well as those of C IV in visibile.It isan object that requires dark skies, so its observation from a big city is already a challenge, but I've been meaning something more interesting, the shooting  of the spectrum of the central star, almost of Mag 15, attempt ever made up to date, not only for the low brightness, but also because the envelope of gases of planetary nebula makes it even more tenuous the  light of the central star  itself.
On September 26, 2012 . after a sequence of weather just astronomical, I finally stumbled upon an evening of good seeing : nothing better than to attempt the shooting of the nebula and the central star with the respective spectra. I sweated a lot, but finally I was able to resume the spectra,both of the nebula and its central star .The line of C IV in the central star spectrum was so strong that at first glance I had mistaken for a star in the field, but after checking the images, such it wasn't  .Some lines are due to the effect of fringing of the sensor in the presence of an S / R is not optimal (weakly veiled sky.) the first image below is of NGC 1501 as a shooting that night in a rather wide field  (19 X 13 'long, 0.7/arcsec x pixels) to the focus of my C14 @ 7 and ST8 XME, with a UHC filter that perfectly followed the emission of the nebula, eliminating much of the city of light pollution, and the second is an enlargement of another image LRGB taken previously, with seeing less good, but that is useful to distinguish the particular envelope of  gas surrounding the central star and that origins the planetary itself.

 

 

 

E lo spettro a bassa risoluzione sia della nebulosa che della stella centrale, ripresi con un reticolo di diffrazione "Star Analyser 100" posto a circa 60 mm dal sensore, con una dispersione di 15 a/pixel.La riga del C IV nel visibile appare particolarmente intensa, mentre quella dell'OVI nell'UV molto meno accennata per la scarsa risposta del sensore della camera a quelle frequenze.

It is a low-resolution spectrum of the nebula's central star, taken with a diffraction grating "Star Analyser 100"  placed at about 60 mm from the sensor, with a dispersion of 15 A / pixel.The line of C IV appears in the visible particularly intense, while the UV O VI much less strong probably for the poor response of the CCD sensor at those frequencies.

 

 

 

 

NGC 6894, Una planetaria particolare

 

 

NGC 6894 (Smoke ring Nebula) è una piccola nebulosa planetaria nel Cigno, poco frequentata e ripresa dagli astrofotografi anche per le sue ridotte dimensioni angolari (44”) che richiedono focali elevate per distinguerne i particolari.Il suo nome deriva anche dal doppio guscio di gas che la circonda.
Questa piccola e misconosciuta nebulosa ha tuttavia una caratteristica molto importante: è una di quelle atte allo studio della interazione tra nebulose planetarie e mezzo interstellare.
Infatti, nelle vicinanze della nebulosa sono osservabili in luce Ha delle debolissime strutture a strisce e lenticolari, probabilmente dovute alla cessione parziale del guscio esterno della nebulosa al campo magnetico del mezzo interstellare, dato che tali strutture appaiono ionizzate dalla stella centrale di NGC 6894.
Uno studio effettuato in tal senso con riflettore da 1,2 mt del Monte Hopkins in Arizona, nel 1997, da Soker e Zucker sulla morfologia delle strisce e quella della nebulosa ,in relazione anche alle relative posizioni rispetto al piano di latitudine galattico, sembra confermare tale ipotesi.
http://mnras.oxfordjournals.org/content ... 5.full.pdf
Incuriosito dalla caratteristiche di cui si parla, ho voluto osservare l’oggetto dal mio Osservatorio a Roma,il 6 luglio 2013 con una integrazione di 1500 sec in visibile e 3000 sec in Ha con un filtro da 6 nm al fuoco ridotto del mio C14.Le due integrazioni sono state unite per ottenere un’immagine complessiva della nebulosa,mostrata nelle due foto sottostanti, la seconda delle quali in close-up.
NGC 6894 (Smoke Ring Nebula) is a small planetary nebula in Cygnus, not crowded and shooted from astrophotographers also for its small angular size (44 ") that require high focal lenght to distinguish its features.Its name also comes from the double-shell gas that surrounds it.
This small and little known nebula, however, a very important feature: it is one of those suitable for study of the interaction between planetary nebulae and the interstellar medium.
In fact, in the vicinity of the nebula are observable in Ha light of faint strip  and lenticular structures, probably due to the partial sale of the outer shell of the nebula to the magnetic field of the interstellar medium, since these structures appear ionized by the central star of NGC 6894.
A study carried out in this direction with 1.2 m reflector of Mount Hopkins in Arizona, in 1997, by Soker and Zucker on the morphology of the strips and that of the nebula, also in relation to their positions relative to the plane of the galactic latitude, seems to confirm this hypothesis.
http://mnras.oxfordjournals.org/content ... 5.full.pdf
Intrigued by the characteristics of which we speak, I wanted to observe the object from my observatory in Rome, July 6, 2013 with an integration of 1500 sec in visible  and 3000 sec in Ha with a 6 nm Ha filter at the  reduced tocus of my C14. the two images were combined to yield an overall image of the nebula, shown in the two pictures below, the second of which in
close-up.

 

 

 

 

L’immagine H alpha è stata invece elaborata ed essa mostra effettivamente sia la struttura lenticolare (blob) , sia quella a striscia più luminosa.e, in modo appena percettibile, anche la seconda struttura a strisce.
The H alpha  image has been processed and instead it actually shows both the lenticular  (blob), and the more luminous strips structure , and almost imperceptibly, the second strips structure.

 

 

 

 

 


Con parecchie difficoltà, dato il formato completamente diverso e la scarsa qualità di quella del lavoro di Soker, presa dal PDF, la mia immagine è stata messa a registro con quella del lavoro suddetto dopo aver dato alle immagini stesse due diversi falsi colori, rosso a quella originale, e blu alla mia.Il risultato, assemblato con Psp, sembra comportare una buona sovrapposizione delle nebulosità di contorno della nebulosa, senza grosse evidenti differenze di posizione, pur tenendo conto della larga scala e della inevitabile approssimazione della elaborazione, oltre della prevedibile lunghissima scala temporale dell'evento.
Esclusa la possibilità di un esame spettroscopico non tanto della nebulosa, ma delle nebulosità che la affiancano da parte di strumenti amatoriali, resta la possibilità di un ulteriore osservazione in IR vicino.

With many difficulties, given the completely different format and the poor quality of the image in work of Soker, taken from the PDF, my image was put in register with that of the above-mentioned work after giving the images themselves two different false colors, red the original one, and the blue in mine.The result, assembled with PSP, appears to be a good overlap of the boundary of the nebula nebulosity, without much obvious differences in position, while taking into account the large scale and the inevitable approximation of the processing, and the very long time scale of the event .
Excluding the possibility of a spectroscopic examination of  the nebulosity surrounding the planetary nebula by amateur astronomers, there remains the possibility of further observations in near IR
.

 

 

 


 



 

 

 

 

 

 

Alcuni esempi di Nebulose ad emissione

Some examples of emissione nebulas

 

 

Per nebulose ad emissione si intendono nubi di gas ionizzato che emettono luce in varie zone dello spettro.La distinzione con le planetarie è data dalle loro dimensioni angolari, piuttosto notevoli.La componente maggiore dell'emissione è data dall'idrogeno , nelle sue componenti della serie di Balmer (e prima tra queste l'emissione Ha), per quasi il 90%.Altre emissioni sono date da Elio, Ossigeno e Nitrogeno.In alcune di esse sussistono zone di formazione stellare.

 Emission nebulae are clouds of ionized gas that emit light in various areas of the spectrum.The distinction with the planetary nebulas is given by their angular size, rather noticeable.The major component of the emission is given by hydrogen, into its components of Balmer series (and first among these is the Ha emission), for almost 90%. Other emissions are given by Helium, Oxygen and Nitrogen.In some of them there are areas of star formation.

Alcuni esempi interessanti e variegati di nebulose ad emissione sono presenti nella zona sud della volta celeste ed in particolare nella zona della costellazione del Sagittario.Inizio quindi da tale zona una breve esemplificazione, con immagini peraltro ottenute con uno strumento modesto ed alla portata di tutti: un rifrattore semi-apo da 80 mm di apertura e 560 di focale.Il colore rosato carico di alcune di esse può sembrare artificioso, ma in realtà è quello che più approssima la realtà di alcuni di questi oggetti, dove il rosso profondo dell'emissione dell' idrogeno Alfa si mescola col blu - violetto della radiazione emessa dalle stelle molto calde presenti all'interno.

 

M 8

 

Questa nebulosa, che dista dalla terra circa 6000 A/L ha dimensioni apparenti di 90 X 40 ', è quindi estesa e spettacolare anche nella visione diretta, nella quale appare tuttavia di colore grigio-azzurro, anzichè di quello rosa carico delle immagini fotografiche e CCD.La nebulosa contiene zone di formazione stellare, e molte stelle calde di tipo O, dalla forte emissione UV.Una caratteristica di tale nebulosa è anche la presenza di cd "Globuli di Bok" (zone scure di materiale protostellare collassato) ed altre interessanti strutture.L'immagine che segue è stata ripresa dagli Altipiani di Arcinazzo , ad 80 Km da Roma, con un rifrattore semi apo 80/560 ed una camera Sbig ST8 nel luglio 2012.La luminanza, effettuata con un filtro Ircut, è stata integrata con una ripresa inluce  IR per evidenziare le stelle calde parzialmente occultate dai gas della nebulosa.

This nebula, which is about 6000 L/ Y from the earth ,has an apparent size of 90 X 40 ',  so it is extensive and spectacular even in direct vision, in which it appears, however, gray-blue, instead of the pink of photos and CCD shots.The nebula contains areas of star formation, and many hot O-type stars,with strong   UV emission.A feature of this nebula is the presence of so-called "Bok globules" (dark areas of collapsed protostellar material) and other interesting structures.The picture below was taken from the Highlands of Arcinazzo, 80 Km from Rome, with a 80/560 semi-apo refractor and a  SBIG ST8 camera on july 2012.The luminance , made with an Ircut filter, has been integrated with a shot in the IR to highlight hot stars partially obscured by the gases of the nebula.

 

 

 

 

M20

La Nebulosa Trifida (catalogato come Messier 20 o M20 e come NGC 6514) è una regione H II si trova nel Sagittario,a breve distanza apparente da M8. Essa appare divisa in tre lobi  ed è una combinazione insolita di un ammasso aperto di stelle, una nebulosa ad emissione (inferiore, parte rossa), una nebulosa a riflessione (la parte superiore, blu) e di una nebulosa oscura (gli apparenti 'buchi' all'interno della nebulosa ad emissione che causano l'aspetto trilobato da cui il nome Trifida),Le emissioni principali sono quelle dell'Idrogeno ionizzato a 6563 A e dell'Ossigeno ionizzato a 5007 A.Essa è uno degli oggetti più "fotogenici" del cielo e quindi uno di quelli più apprezzati dagli astrofotografi amatoriali.

The Trifid Nebula (cataloged as Messier 20 or M20 and as NGC 6514) is an H II region is located in Sagittarius, apparently  not far from M8. It is divided into three lobes and is an unusual combination of an open cluster of stars, an emission nebula (lower, red portion), a reflection nebula (top, blue) and a dark nebula (the apparent 'holes 'within the emission nebula that cause the  trilobal appearance from which the name Trifid), the main emissions are those of  ionized Hydrogen at 6563 a and the   ionized oxygen at 5007 A.It is one of the  most "photogenic" objects in the sky and then one of the most appreciated by amateur astrophotographers.

 

 

M 17

M 17, chiamata   anche nebulosa  Omega ,anch'essa nella costellazione del Sagittario, dista circa 5000 - 6000 AL da noi ed incorpora un ammasso aperto formato da stelle giovani che contribuiscono a far risplendere i gas della nebulosa.Regioni di formazione stellare risultano ancora attive o recentemente esauritesi.

 

M 17,  called the Omega Nebula, also in the constellation of Sagittarius, is about 5000 to 6000 LY from us and incorporates an open cluster  of young stars that help to give the light to the gasesof  nebula.Regions of star formation are still active or recently ceased.

 

 

 

M 16

M16, chiamata anche la Nebulosa Aquila,nella costellazione del serpente, è formata da un ammasso aperto di stelle giovani circondate da gas e polveri.Essa è famosa per le colonne di gas e polveri poste nella sua zona centrale al cui interno si formano protostelle, riprese dall'HST, chiamate "Pillars of creation" , pilastri della creazione.L'immagine che segue è stata il risultato di un interessante esperimento di sintesi LRGB:dopo aver fatto un po’ di luminanza , rosso e verde, mi ritrovai nell’impossibilità di fare il canale blu in quanto l’oggetto era tramontato dietro una casa.L’indomani dovevo tornare a Roma, quindi niente da fare.Stavo per lasciar perdere l’immagine a colori, quando mi venne una strana idea:

1-Ho unito l’immagine rossa con quella verde, ottenendo un giallo

2-Ho unito la precedente (gialla) ancora con quella verde ottenendo un verde molto sbiadito

3- Ho trattato quest’ultima immagine come blu in “combine color” di Maxim DL

Con i seguenti parametri RGB:Rosso 0.8; Verde 1.1; Blu 1.3

4- il risultato in falso LRGB è stato migliore del previsto, e mi sembra più che accettabile.

M16, also called the Eagle Nebula in the constellation of the serpent, is formed by an open cluster of young stars surrounded by gas and dust.It is famous for the columns of gas and dus, visible in some HST images, located in the central area inside which protostars form, , called "pillars of Creation" .The image that follows was the result of an interesting experiment of LRGB syntethis: After a little' luminance, red and green, I found myself in impossibility of taking the blue channel because the object was set behind a building.The next day I had to return to Rome, then nothing to do.I was to give up the color image, when I had a strange idea:
1-I mixed the red image with the green, getting a yellow
2-I joined the previous one (yellow) still getting the green one with a very pale green
3 - I treated it as a blue image in the "combine color" of Maxim DL with the following parameters RGB: Red 0.8, Green 1.1, Blue 1.3
4 - result in false LRGB was better than expected, and seems more than acceptable
.
 

 

 

 

 

IC 5146

IC 5146, detta anche "Cocoon Nebula" è una nebulosa ad emissione/riflessione nella costellazione del Cigno, un oggetto piuttosto ricercato dagli astrofotografi per i suoi bei colori e la relativa luminosità.La ripresa sottostante è stata effettuata dagli altipiani di Arcinazzo (Fr)

C8 @f 6,3, Sbig ST8 XME,Lum. 4x600 sec, RGB 3x 600

 

IC 5146, also known as "Cocoon Nebula" is an emission nebula / reflection in the constellation Cygnus, a rather sought after by astrophotographers for its beautiful colors and its recovery luminosità.La below was made from the highlands of Arcinazzo (Fr)
C8 @ f 6.3, SBIG ST8 XME, Lum. 4x600 sec RGB 3x
600



 

 

 

Alcuni altri tipi  di Nebulose

Other types of nebulas

 

M 1, un residuo di Supernova

M1, a supernova remnant

 

M1 è l'oggetto del periodo invernale, ed uno dei più interessanti; il residuo della supernova esplosa nell'anno 1054
I filamenti della shell di espansione dell'Idrogeno Alfa ,che viaggiano a 500 Km sec,  appaiono in tutto i loro particolari nell'immagine ripresa con un filtro Ha da 6 nm, C14 @f7, Sbig St8 XME, dal mio osservatorio di Roma -Ponte di Nona.

M1 is a classic winter object, and one of more interesting: a remnant of supernova of  year 1054.The filaments of expansion shell, travelling at a speed of 500 Kms, are well visible in the following image taken from my observatory in Rome by a Celestron 14 @ f7, a SBIG ST8 XME camera , and an Astronomik 6 nm Ha filter.

 

 

 

 

 

 

NGC 2261

Sembra una cometa, ma non lo è.
Parlo della nebulosa di Hubble, NGC 2261,nella costellazione dell’Unicorno, un oggetto scarsamente osservato e ripreso per le sue piccole dimensioni, che richiedono focali elevate.La nebulosa è famosa per le sue continue variazioni di forma e luminosità,ed è centrata sulla stella R Monocerotis.
Ripresa CCD con ST8 XME in binning 1X1, C14 a f 7, dal mio osservatorio di Ponte di Nona a Roma, il 29 dicembre 2015, somma di due integrazioni da 1200 sec ciascuna.

It looks like a comet, but it is not.
I speak of the nebula Hubble NGC 2261 in the constellation of the Unicorn, an object poorly observed  due  to its small size, requiring high focal lenght.The nebula is famous for its constant changes of shape and brightness, and is centered on star R Monocerotis.
CCD imaging with ST8 XME binned 1X1, C14 at f 7, from my observatory of Ponte di Nona in Rome, on December 29 2015, the sum of two integrations of 1200 secs each.

 

 

 

La nebulosa Cono nel complesso di NGC 2264, pieno di zone di formazione stellare.Niente di che, dato che è un oggetto spesso ripreso dagli amatori.
La novità (se tale può dirsi) è che è stato ripreso da Roma, senza andare nelle obbligate località montane, con un filtro H Alfa Astronomik da 6 nm (potenza della banda stretta).
3 integrazioni da 1200 sec al fuoco del TMB LZO 115/800 dal mio ( luminosamente inquinato) osservatorio di Ponte di Nona a Roma., camera Sbig ST8 XME in bin 1x1.

The Cone Nebula  in the complex of NGC 2264, full of  of star forming areas. is a subject often imaged by amateurs.
The novelty (if such can be said) is that the image was taken from Rome, without going into clear skies mountain resorts, with an Astronomik 6 nm H alpha filter (power of the narrow-band).
3 frames of  1200 sec at the focus of my  TMB LZO 115/800 apo refractor from my (luminously polluted) observatory of Ponte di Nona in Rome.,  SBIG ST8 XME CCD camera in bin 1x1.

 


 

IC 434

 

IC 434, che ospita il complesso di polveri e gas chiamato "Nebulosa testa di cavallo" o Horsehead Nebula, è uno degli oggetti nebulari più suggestivi e fotografati del cielo.In realtà si tratta di una nebulosa ad emissione cui è sovrapposto un insieme di gas e polveri a forma di testa di cavallo, da cui il celebre nome.E’ un oggetto piuttosto elusivo, che è preferibile riprendere da cieli puliti e lontano dalla città.L'immagine che segue è stata tuttavia ottenuta, in condizioni di normale IL (lampade al sodio ad alta pressione, cielo lattiginoso) da Roma, con un filtro Ha da 6 nm, e 2 integrazioni da 1200 sec ciascuna con una camera SBIG ST8  al fuoco del mio rifrattore apo TMB 115/800.

IC 434, also known as the Horsehead Nebula, is one of the most attractive and photographed objects in the sky.In the fact it is an emission nebula  to which is superimposed  a complex of gas and dust in the shape of a horse head, from which the famous name it is  rather elusive, and preferably to image under clear skies and away from the cities.The image below was obtained however, under normal light pollution (high pressure sodium lamps, milky sky) from Rome, with  a H alpha 6 nm filter  , with 2 frames of 1200 secs each with a SBIG ST8 CCD camera and my apo TMB refractor 115/800.

 

 

Un'immagine della nebulosa in falsi colori con l'utilizzo dell' Infrarosso vicino,e del'H alfa, ottenuta assegnando all'H Alfa il colore blu, all'unione Ha-IR il verde, ed all'IR il colore rosso, applicando quindi la tecnica di assegnazione dei colori in base alla lunghezza d'onda crescente.

 

 

Un'immagine della

 

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